Pablo Picasso-Le sei carte da gioco

Pablo Picasso
Le sei carte da gioco inedite da me scoperte nell’anno 2012.

La misura di ogni carta è di cm. 9 x 6,5

Di collezione privata, le sei carte da gioco mi sono state affidate, per lo studio, nell’anno 2012, sino ad allora sono state conservate come anonime, senza alcuna attribuzione, appaiono oggi in buono stato di conservazione, abisognano casomai di una leggera pulitura.
Lo studio scientifico da me accuratamente svolto in più tempi, ha evidenziato molteplici scritte celate dall'autore in ogni carta.
Le scritte segrete sono ricavate nella grafica costruttiva degli elementi presenti, abitudine questa da me ravvisata in molti altri dipinti realizzati da importanti artisti del Novecento, tra questi: Max Ernst, Gino Rossi, Arturo Martini, Emilio Vedova e tanti altri. Premetto che anni addietro ebbi a studiare il famoso dipinto di Pablo Picasso: “Guernica”, che mostra lo stesso modo nell’occultamento delle scritte: sono inserite tra gli elementi descritti a modo di puzzle. Nessun dubbio quindi che ad eseguire le sei carte da gioco sia stato Pablo Picasso nel 1913: nella carta n° 3 chiaro si vede in alto a destra il numero 3, preceduto a sinistra dal grande numero 1 apposto in colore scuro.
In alcune carte vengono rilevate ed evidenziate le preziose e complete scritte segrete: “Pablo Picasso”- “Pablo”- “13”, genialmente apposte nella grafica compositiva degli elementi presenti.
Mi complimento con la collezione che conserva amorevolmente le sei preziose carte da gioco eseguite da Pablo Picasso nell’anno 1913, anno in cui egli eseguì "Il ragazzo con la pipa", l’opera che ha avuto il merito, nel recente, di superare il record di quotazione d’asta che apparteneva a Vincent Van Gogh.
A seguire viene qui pubblicato lo studio svolto in una delle sei carte da gioco, nella quale chiari emergono il nome, il cognome dell’autore e la data 13. Nell'ultima immagine un altro modo di lettura della sola scritta Picasso.
La notizia di questo importante ritrovamento fu resa nota, al tempo, dall’agenzia Ansa di Roma.



Il comunicato Ansa del 19 settembre 2012.

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Picasso dipinse anche sei carte da gioco
Studioso trevigiano Buso, nascoste nella grafica firma e data
19 settembre13:35


Le carte da gioco ricorrono spesso nei quadri di Pablo Picasso, soprattutto nelle opere del suo periodo cubista. Di proprietà di una collezione privata italiana vengono ora alla luce sei inedite carte che il maestro avrebbe dipinto nel 1913 firmandole però solo con un gioco di scritte celate all'interno delle figure. A sostenerne l'attribuzione è Luciano Buso, studioso, restauratore e pittore trevigiano che da tempo è convinto dell'esistenza di una tecnica di scrittura nascosta vecchia di molti secoli, che sarebbe stata tramandata di bottega in bottega e praticata da tutti i grandi della pittura, fino a Klimt, Picasso e persino Emilio Vedova.
In queste sei carte inedite, sostiene Buso (che sull'argomento ha corso di pubblicazione il volume 'Firme e date celate nei dipinti da Leonardo ai tempi nostri') sarebbero presenti scritte celate un po' ovunque, con la doppia P di Picasso e la data, quella appunto del 1913, mimetizzate nella grafica dell'opera. Buso spiega di aver studiato in passato Guernica di Picasso e di aver trovato anche lì "scritte celate del nome dell'autore e comunque la stessa forma grafica e lo stesso modo di celare le scritte che vengono occultate sapientemente nella grafica compositiva dei vari motivi e soggetti rappresentati (nelle carte da gioco ndr)".
Per lui quindi non c'é dubbio, "a dipingere le carte è Pablo Picasso nel 1913". In una di queste, la carta n.2, c'é anche una scritta 'in chiaro' che appare in basso al centro: "in un primo momento pareva essere la firma ufficiale - dice Buso - in realtà indica con ogni probabilità la località dove sono state eseguite le opere o la committenza; appena sulla destra di questa scritta - continua - che pare essere 'Bettravia o Bettzavia', compaiono celate le iniziali concatenate del nome e del cognome dell'autore: 'PP', 'Pablo Picasso'".