Giorgione, nuove, storiche rivelazioni

Giorgione, nuove, storiche rivelazioni.

Giorgione e, ancora Giorgione!  A torto ritenuto emblematico, misterioso e inafferrabile non finisce di stupirci, svela oggi ulteriormente, con questi nuovi studi scientifici, quanto la storia sinora non è stata in grado di stabilire e lo fa di proprio pugno. Si potrebbe definire un regolare e legale suo testamento semi occultato in ogni opera eseguita: ‘scritte celate’, così sono state da me definite agli albori di questa straordinaria scoperta avvenuta circa tre lustri addietro in un dipinto di Paris Bordon.
Un personale modo di tramandare nei secoli le volontà di ogni artista, le spiegazioni dell' opera, la data in cui fu eseguita, le firme, i monogrammi composti dalle iniziali del nome e il cognome dell’esecutore e non da meno le figure, i volti che spesso hanno la facoltà, com’è avvenuto per la ‘Tempesta’ e altri dipinti di Giorgione da me studiati e pubblicati nel volume 'Giorgione rivelato', di spiegare i reali contenuti dell’opera.
Là dove la storia fallisce per mancanza di dati oggettivi, come il caso Giorgione, interviene ora la scienza con la messa in luce dei dati da lui criptati d'abitudine in ogni opera.

Per ovvii motivi di vampirismo spesso avvenuto a danno delle mie ricerche, decido qui pubblicare due sole delle oltre 250 pagine a colori che compongono il ricco dosssier di ricerca da me svolto su un'unica opera di Giorgione, non qui dettagliata per i motivi sopra citati. 
Nel dossier figurano le firme 'Zorzus-B' semi celate da Giorgione per esteso in più parti dell'opera, i suoi marchi segreti 'GZB', le date, le figure, i volti e, cosa ancora più importante: è comparsa, dai miei studi, anche la firma ufficiasle in basso a destra 'B-ZORZUS' oggi ancora chiaramente visibile. Questo dossier sarà quanto prima tramutato in un altro storico, importante e determinante volume cartaceo.
In nessun caso quanto da me rilevato occultato in ogni opera di Giorgione può essere paragonato o solo avvicinato a quanto ebbe a scrivere, vista la confusione esistente intorno alla figura di Giorgione, Bernard Berenson: "... ciascuno storico dell’arte si era nel tempo formato un suo proprio Giorgione", la lettera 'Z' che appare chiaramente visibile nel particolare dell'opera inserito nelle due pagine qui pubblicate lo stabilisce in modo del tutto ineccepibile, non rappresenta alcuna personale deduzione o interpretazione: abbinata alla firma ufficiale dell'opera presente in basso a destra essa stabilisce essere l'iniziale di Zorzus.