Guardi Antonio un'opera inedita sicura

Gianantonio Guardi, o Giovanni Antonio (Vienna, 27 maggio 1699 – Venezia, 23 gennaio 1760).

‘San Martino e il povero’, 1753,

olio su tela, cm. 111 x 65,5

Da svariati anni, quando ancora doveva essere pulita, studio l’opera sopra descritta, sempre sono emerse le firme segrete di Gianantonio Guardi come anche la data ’53’, il 1753. Da più tempo sollecito lo storico Ugo Ruggeri di Venezia per avere l’ufficiale suo riconoscimento e la perizia scritta; in un primo momento mi è stato da lui riferito che l’opera poteva essere ascrivibile a questo autore vista soprattutto la figura dell’angelo in alto a sinistra nel cielo che molto rispecchia il suo modo di fare pittura ma, in un secondo momento egli si è ritratto di fatto lasciando l’opera allo stato in cui è e giace: un inedito, sconosciuto dipinto del 1700.
Premetto che il suddetto storico, del quale nutro molta stima, ha visionato l’opera prima e dopo la pulitura e, proprio in seguito alla professionale e rispettosa pulitura emerge in alto, nel lembo rosso che il cavaliere tiene nella mano sinistra e alla sua destra, nel cielo, la completa firma segreta ‘GUARDI’. Essa è scritta con i caratteri antichi del tempo, le lettere che la compongono sono tra loro collegate e chiaramente visibili, è del tutto simile alle altre da me poste in evidenza, negli anni, di questo autore. Le prime due lettere ‘Gu’ sono state ricavate sapientemente e con astuzia nel lembo rosso tra le mani del cavaliere.
Gli studi fatti in precedenza, l’ultimo ora apportato al dipinto mi consentono di stabilire, in modo concreto, che quest’opera appartenga al noto artista veneziano Antonio Guardi.
Parte integrante di questo scritto sono i due originali particolari fotografici attestanti la firma segreta ‘GUARDI’, la grande foto ufficiale (cm. 84,12 x 51), apportata all’opera dopo la pulitura, nella quale è chiaramente visibile la firma segreta dell'autore nonostante l'abbassamento della risoluzione per poterla qui inserire e altri due particolari fotografici simili ai precedenti ma contrastati per meglio cogliere la firma.

Addì 2 del mese di giugno 2018
Luciano Buso