Giorgione-La tempesta

Quando le figure celate contribuiscono per meglio farci comprendere i contenuti di un'opera d'arte. (tratto dal volume-'Giorgione rivelato', edizioni Grafiche Antiga 2016, presentazione Museo Giorgione a Castelfranco Veneto).
La Tempesta.
Il Volto del demone dalla dolce espressione emerso semi occultato in basso nella forma della rupe.
Orizzontale, con il suo viso affondato nell’acqua del torrente e con la sua espressione alquanto normale, oserei dire quasi dolce, questo chiaro volto di demone con il corno, è stato da me scoperto sin dall’anno 2009. Semi occultato dal giovane Giorgione durante l’esecuzione dell’opera è alquanto visibile, esso ha molto da dire e da raccontare, viene qui inserito ruotato di 90° in senso orario, per meglio cogliere la sua reale forma. Certamente la sua segreta esecuzione non è casuale, come non casuale è la sua dolce espressione, l’affondare del suo viso nell’acqua del torrente e per ultima, la sua collocazione orizzontale, la quale copre l’intero spazio tra le due persone di sinistra e di destra, formando quindi tra i due una reale, concreta e diretta congiunzione. Esso quindi stabilisce in primis la congiunzione tra le due figure, l’una maschile vestita e in piedi sulla sinistra, l’altra seduta sull’erba a destra e seminuda, che reca tra le braccia un neonato nell’atto di allattare dal suo seno…..
…E proprio tra le prime tre righe in alto vi è la spiegazione che ci riporta inevitabilmente ai reali contenuti del demone inserito da Giorgione in basso ne La tempesta: ispiratore sempiterno quindi di passioni, spirito interposto tra il mondo del divino e quello dell’esperienza sensibile...in poche parole prezioso testimone e ispiratore del sentimento tra le due persone di sinistra e di destra, le quali a loro volta generano altra vita.
Il bambino che allatta è quindi il frutto dell’amore tra i due. La parola amore viene quindi affiancata alla comparsa di questo volto di demone, stranamente esso ha il suo viso rivolto verso l’acqua scura del torrente. E anche questo fatto ha i suoi precisi significati, quelli intesi dal giovane artista nel comporre l’opera, la quale meglio acquisterà il suo vero senso da quanto emerso occultato nel fulmine e nella retta linea che congiunge, all’altezza del cuore le due persone ma, che riportata anche al fulmine stabilisce quindi una perfetta triangolazione dei veri e straordinari contenuti e significati del più noto tra i dipinti di Giorgione.
Da notare che la linea retta che congiunge nella zona del cuore le due persone, passa anche per la testa del neonato, il quale ne è pienamente quindi coinvolto. Assolutamente non casuale, questo triangolo viene finalmente oggi da me posto in luce, stabilendo quindi il reale storico valore dei miei studi, soprattutto il reale valore delle figure occultate nelle opere d’arte, le quali, come in questo caso, indirizzano alla soluzione del caso dipanando quindi i veri contenuti di questa straordinaria opera.
E mi riallaccio al fulmine in alto, vertice superiore di
questo triangolo: in esso e nel suo bagliore, Giorgione occulta un meraviglioso volto di putto, il quale meglio rende la sua straordinaria tridimensionalità con la luce invertita. E proprio con questa silente, importante e determinante comparsa semi occulta, si chiude il triangolo amoroso tra le due persone in basso di sesso opposto. Al volto del demone, che graficamente le ricongiunge, non rimane che girare le spalle alla pura scena che si svolge sopra, tuffando quindi il suo volto nell’acqua quasi a volersi lavare o togliere l’ultimo suo ghigno di cattiveria, la sua espressione pare essere compiaciuta nel suo vergognarsi.
Un inno quindi alla vita! Ai sentimenti umani, dai quali viene generata altra vita...la sconfitta del male per mano dell’amore tra gli esseri viventi, posti sulla terra da Colui che ha generato per primo la vita, nel fulmine la scintilla che procaccia amore e di conseguenza altra vita.
Non vi è altra plausibile spiegazione da quanto emerso nei miei approfonditi studi scientifici: La tempesta, viene finalmente oggi svelata.

Questi studi sulla Tempesta assumono, a seguito del volume 'Giotto si rivela', edizioni Grafiche Antiga 2019, 'Leonardo da Vinci, Firme e date celate nella Gioconda', edizioni Grafiche Antiga 2020 (in fase di realizzazione) e agli articoli su Michelangelo Buonarroti, Gaspar Becerra, Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci svolti in collaborazione con il docente universitario Deivis da Campos, inviati negli ultimi dodici mesi ad autorevoli riviste scientifiche internazionali che li hanno a seguito pubblicati, un valore aggiunto all'emblematica arte di Giorgione.