Giotto e la data scoperta agli Scrovegni

Giotto di Bondone-La strage degli innocenti-Affresco della Cappella degli Scrovegni a Padova. (Particolare)

Giotto di Bondone-La strage degli innocenti-Affresco della Cappella degli Scrovegni a Padova.

Mi viene suggerito, quasi imposto, da chi ha fondati motivi prettamente accademici per negarlo, che questa non sia una data ma altro! Non solo, ma mi viene mossa sfiducia per il solo fatto che sempre io evidenzio, peraltro con precisione e buon disegno in quanto artista, le scritte che rilevo in ogni opera. Qualsiasi persona che abbia studiato la storia dell'arte sa che Giotto ha operato in Italia tra la fine del Duecento e la prima metà del Trecento, ma sa anche che il notaio Riccobaldo da Ferrara, in un suo scritto, trasmette che i lavori dell'artista fiorentino nella Cappella degli Scrovegni furono terminati in data non postuma al 1312/13. Per quanto riguarda 'l'evidenziata' che io appongo a fianco di ogni scritta (scoperta) non intende assumere carattere di arroganza bensì un maggiore aiuto per meglio comprendere la scrittura personale degli artisti, un esempio: chi mai avrebbe, prima individuato le firme di Leonardo da Vinci nella Gioconda, di seguito la loro chiara comprensione e infine farle notare con chiarezza anche agli altri? La scrittura del genio da Vinci non è di facile comprensione nemmeno agli esperti! Chi la studia per ben 10/15 ore il giorno da oltre quindici anni come il sottoscritto è in grado di farlo con una certa professionalità scientifica.
La piccolissima data scoperta nell'affresco di Giotto a Padova stabilisce, in un gioco di collegamenti, essere stato eseguito sicuramente dall'artista medievale a cavallo del 1312 e il 1313. Negare si, ma davanti all'evidenza si rischia la derisione delle future generazioni!