Giotto datazione affreschi Scrovegni

I particolari fotografici a seguito qui pubblicati rappresentano un sunto di quanto il Metodo Buso è stato in grado di scoprire negli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova. Visto l'interessante contenuto di questa pubblicazione e lo stato di precaria salute lo studioso annuncia l'improbabile presentazione del volume 'Giotto si rivela' in altre sedi, sufficiente e alquanto esaustiva  è stata la presentazione tenuta presso il 'Refettorietto' a Santa Maria degli Angeli ad Assisi il 19 ottobre 2019.
Chi fosse interessato all'edizione potrà richiederla direttamente a: luciano.buso@libero.it o a Edizioni Grafiche Antiga (Crocetta del Montello-TV-Italy).

La vita e le opere di Giotto della Enciclopedia Treccani documenta la già avvenuta scoperta della firma e la data apposte a lettere d'oro nel polittico di Giotto della cappella Baroncelli in Santa Croce a Firenze: ....."Quanto il biografo aretino ritenesse innovatrice l'arte di G. può essere evidenziato ricordando, tra i tanti possibili, un breve passo riguardante il polittico della cappella Baroncelli in Santa Croce a Firenze, su cui egli poté leggere data e firma: "E perché in questa opera è scritto a lettere d'oro il nome suo et il millesimo, gl'artefici che considereranno in che tempo Giotto, senza alcun lume della buona maniera, diede principio al buon modo di disegnare e di colorire, saranno forzati averlo in somma venerazione" (Le Vite, II, 1967, p. 99)".

E ancora...." Nel 1305, quindi, l'edificio fu consacrato e, quasi certamente, anche la decorazione affrescata doveva essere se non del tutto completa, almeno a un rilevante stadio di avanzamento. In tal senso un altro possibile termine ante quem è dato dall'evidente derivazione di alcune miniature presenti negli antifonari della cattedrale di Padova dagli affreschi di G., databili secondo Bellinati (1967) entro il 1306; termine che Flores d'Arcais (1974) ha però spostato al 1317, per alcuni manoscritti contenenti appunto le miniature esemplate sulle opere giottesche (Padova, Bibl. Capitolare, A15, A16, B16) e a dopo questa data, per l'antifonario A14. La data di consacrazione, il 1305, appare al di là di tali considerazioni, come quella più probabile per l'esecuzione della maggior parte della decorazione. Un'altra ipotesi, sostenuta in particolare da Gnudi (1958), amplia comunque al 1310 ca. l'arco cronologico entro cui gli affreschi sarebbero stati eseguiti...."

La quinta e la sesta immagine mostrano la scritta 'P 1313', 'Padva 1313', apposta da Giotto in oro ne la 'Strage degli innocenti' alla Cappella degli Scrovegni a Padova come scoperto dal biografo aretino nel polittico di Santa Croce a Firenze.

La parte finale della lunga scheda inserita sopra parzialmente: "GIOTTO di A. Tomei - Enciclopedia dell' Arte Medievale (1995) indica la storia e le probabili datazioni degli affreschi di Giotto degli Scrovegni a Padova.

Alla prima originale immagine ne segue una simile evidenziata.