La Gioconda fu eseguita nel 1501

LA REALE DATAZIONE SEGRETA DELLA GIOCONDA, SEMI CELATA DA LEONARDO DA VINCI NELL'ANNO 1501 IN ALTO A SINISTRA TRA LE MONTAGNE SULLO SFONDO DEL PAESAGGIO. DEL TUTTO SCONOSCIUTA AGLI ACCADEMICI, QUESTA DATA ANNULLA LE ALTRE SINORA SUGGERITE. 

Nell’agosto 2010 ebbi a comunicare al direttore di uno dei più importanti musei in Italia, dopo oltre cinque anni di assidui e faticosi studi sulla scrittura celata presente nelle opere d’arte, di aver scoperto negli occhi della “Venere” di Paris Bordon la scritta più volte ripetuta: “Parides Bordono” .
Tale comunicazione fu, senza ombra di dubbio un madornale errore, in quanto apparve in Italia pochi mesi dopo, e precisamente nel dicembre di quell’anno, un comunicato Ansa che annunciava ai media il ritrovamento, negli occhi della Gioconda di Leonardo da Vinci, dI presunte scritte celate e di un fantomatico numero "72" rilevato sotto l'arcata del ponte sullo sfondo del paesaggio a destra; tale comunicato annunciava ulteriormente una imminente conferenza stampa presso il Louvre a Parigi.
Sbigottito per quanto veniva pubblicamente affermato e scritto nella stampa nazionale: nessun numero 72 è presente sotto l'arcata del ponte, casomai vi sono semi celate due date 1501, inviai prontamente all’Ansa di Roma l’atto notarile da me legalmente depositato anni addietro sulla scoperta della scrittura celata. Non solo, avendo in precedenza già analizzato e studiato il celeberrimo dipinto di Leonardo da Vinci dovetti necessariamente subito depositare un nuovo atto notarile con la documentazione inerente i miei precedenti studi scientifici svolti nella Gioconda, tra i quali figura anche la prima data celata 1501 e la lettera "L" iniziale di "Leonardus" da me scoperte celate nel celebre dipinto.
Inviata prontamente al Louvre, questa documentazione fu al tempo riposta nel dossier di ricerca del dipinto.
"Plagio" è quindi la parola più appropriata per definire quanto allora avvenne ai miei danni e nei confronti di una scoperta da me unicamente fatta tempo prima.
Tutta una serie di vicende si susseguirono al tempo intorno agli occhi della Gioconda e a quel numero 72, (cabala...e altro), al punto che più tardi apparve nel web una circolare della direzione del noto museo parigino, la quale dava del ciarlatano televisivo a colui che tanto insisteva su queste segrete e imprecise presenze. Nonostante questo irrispettoso disturbo, i miei studi continuarono con serietà, ponendo in luce chiaramente, in tutte le opere analizzate nelle varie epoche, la scrittura celata. Dovetti comunque, nel gennaio di quell'anno, editare in tutta fretta l'anteprima del grande volume: "Firme e date celate nelle opere d'arte, da Giotto ai tempi nostri", Duk Edizioni, da me programmato sin dal lontano 2005. Oggi, reduce di oltre dieci lunghi anni di studio in questa direzione esibisco, pubblicandola per la primissima volta, una nuova data 1501 da me rilevata nell'esclusivo visibile dell'opera, semi celata in alto nel paesaggio a sinistra appena sotto quella precedente da me trasmessa al tempo al Louvre, la quale si rivela essere pienamente l'assoluta conferma dell'anno di esecuzione del celebre dipinto. Nessuna conferenza stampa viene da me richiesta ad alcuno per tale importante e serio comunicato, casomai il solo buonsenso degli accademici a Parigi, ai quali verrà da me trasmesso il nuovo documento, ne trarrà le dovute conclusioni, vista soprattutto la serietà con la quale viene da me  posta in luce e pubblicata questa nuova data. In alcun modo ci si può sottrarre alla sua chiara visibilità, condivisa oggi da molte persone nel mondo che seguono le mie ricerche nel sito internet, visitato da molti nell’intero globo terrestre: 300 visite il mese solo in Italia!
Quando io pubblico un importante documento fotografico attesatante un ritrovamento celato in una qualsiasi opera, appongo sempre a fianco una stessa immagine con la scritta o la figura emersa evidenziata. Questo consente a qualsiasi persona di verificare quanto dichiarato  e di nuovo scoperto, la giusta corrispondenza e la legale chiarezza trasmettono quindi la totale trasparenza del documento stesso. 

UNA SOLA IMMAGINE DEL VISIBILE DELL'OPERA VIENE VOLUTAMENTE QUI ESIBITA ALL'INIZIO DELLA PAGINA, LA QUALE RAPPRESENTA NELL’ESCLUSIVO VISIBILE, IN NESSUN MODO MANIPOLATO PER NON DARE ALITO A DISQUISIZIONI ACCADEMICHE, TALE IMPORTANTE DATA ! (Un consiglio: visto il grande formato, cm.30x40 circa, si consiglia di ingrandire l'immagine come l'originale da me pubblicata).
A SEGUIRE, VIENE INSERITA UN'ALTRA SIMILE IMMAGINE PIU' RAVVICINATA E LEGGERMENTE SCHIARITA ONDE MEGLIO PORRE IN LUCE SOPRATTUTTO IL MIRABILE VOLTO DI VECCHIO EMERSO CELATO TRA I CAPELLI DELLA DONNA RITRATTA. IN QUESTA ULTERIORE IMMAGINE LA DATA APPARE CHIARAMENTE IN TUTTA LA SUA ORIGINALE GRAFIA.

A RIPROVA DI QUANTO DA ME SOPRA AFFERMATO RIGUARDO IL FANTOMATICO NUMERO "72", ANNUNCIATO AL TEMPO AI MEDIA DA ASSOLUTI INCAPACI SOTTO L'ARCATA DEL PONTE SULLO SFONDO A DESTRA DEL PAESAGGIO NELLA GIOCONDA, ESIBISCO NELLA TERZA PAGINA UN INGRANDIMENTO DELLA ZONA, DOVE CASOMAI E DIVERSAMENTE CHIARI APPAIONO ALTRI DATI SEMI CELATI DA LEONARDO.

10 aprile 2015
Luciano Buso



Di seguito i comunicati Ansa trasmessi all'epoca, ancora oggi visibili nel web.

Spuntano simboli negli occhi della Gioconda ... - Ansa
www.ansa.it › Cultura e Tendenze

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17 dic 2010 - Sgarbi: 'insensatezze', Il Comitato nazionale di Silvano Vinceti torna alla ... E intanto spunta anche un altro studioso, Luciano Buso, che ... con tanto di atto notarile, sottolineando di essere 'impegnato da anni' sull'argomento.



Firme e date nascoste nelle tele di Giotto e Leonardo ... - Ansa
www.ansa.it › Photostory Spettacolo

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29 gen 2011 - Restauratore veneto Buso, maestri usavano tecnica segreta antifalsi ... di ogni epoca, e' un pittore e restauratore trevigiano, Luciano Buso. ... ''In tutti - sottolinea - ho trovato scritte celate e numeri- sempre con la stessa tecnica, ...