L'alto riconoscimento ai miei studi e metodo

"L'ULTERIORE, "CLAMOROSA" CONFERMA AL "METODO BUSO".

Altissimi riconoscimenti al 'Metodo Buso' pervengono oggi dai massimi vertici dell'opera di Amedeo Modigliani .
Quasi un anno era trascorso dal mio primo ritrovamento delle iniziali del nome e cognome dell'artista rinvenute semi celate sullo sfondo a destra e in altre parti in alcune altre opere del maestro. Gli studi furono prontamente da me inseriti nella pagina Facebook che mi rappresenta e nel mio sito internet. 
Puntuale arrivò nel luglio 2018 la risposta degli eredi del maestro, della Fondazione e Istituto Modigliani, del nucleo dei Carabinieri e delle Soprintendenze ai beni storici intervenuti che, nel comunicato stampa dell'Ansa, annunciano al mondo di avere scoperto nella 'Femme Fatale' simili lettere celate in più parti dell'opera assicurando così l'indubbia sua originalità e ritenendo la scoperta "clamorosa"!


(ANSA) - PERUGIA, 8 LUG 2018 - Le "impronte" di Modigliani nella "Femme Fatale" esposta a Spoleto: l'Istituto Amedeo Modigliani, che opera sotto il patrocinio del ministero dei Beni culturali, delle sovrintendenze, in collaborazione con il Nucleo tutela patrimonio artistico dell'Arma dei carabinieri, nel corso delle approfondite indagini scientifiche alle quali ha sottoposto l'opera, prima della sua esposizione nella sua sede di "Casa Modigliani", nella città del Festival, ha infatti scoperto diverse "impronte" grafiche nascoste nel disegno quali segni identificativi univoci certamente eseguiti dall'artista livornese. Sono risultati "ben leggibili" - solo con adeguati strumenti - ben tre 'stelle di Davide' nella parte alta del disegno, due segni nell'orecchio, uno nella narice sinistra, la teoria dei sei alla base del collo a destra e una esse a sinistra". Sono le impronte di Modigliani, i segni con i quali ha voluto controfirmare la sua opera. Una scoperta "clamorosa" secondo Casa Modigliani, che conferma l'autenticità dell'opera. (Prima immagine).

Nucleo tutela patrimonio artistico dell'Arma dei carabinieri, nel corso delle approfondite indagini scientifiche alle quali ha sottoposto l'opera, prima della sua esposizione nella sede di "Casa Modifliani", nella città del Festival, ha infatti scoperto diverse "impronte" grafiche nascoste nel disegno quali segni identificativi univoci certamente eseguiti dall'artista livornese. Sono risultati " ben leggibili" - solo con adeguati strumenti - ben tre 'stelle di Davide' nella parte alta del disegno, due segni nell'orecchio, uno nella narice sinistra, la teoria dei sei alla base del collo a destra e una a sinistra". Sono le impronte di Modigliani, i segni con i quali ha voluto controfirmare la sua opera. Una scoperta "clamorosa" secondo Casa Modigliani, che conferma l'autenticità dell'opera. (Prima immagine).