Lo studioso Luciano Buso si congratula e porge i suoi cordiali ringraziamenti al museo del Louvre, alla figura di monsieur Vincent Delleuvin, per la avvenuta archiviazione nel dossier del celeberrimo dipinto della "Gioconda" di Leonardo da Vinci, dei dati scientifici da lui forniti. Dati che dimostrano nella loro chiarezza la data "1501" e la "L", iniziale del nome Leonardo.
Lo studioso, pubblica in "ANTEPRIMA MONDIALE", alcune immagini estrapolate dal volume in fase di realizzazione, da lui curato: "Firme e date celate nei dipinti da Giotto ai tempi nostri". Il volume, nasce l'indomani del deposito del primo atto notarile sulla scoperta delle scritte celate, avvenuto il 20 Gennaio 2009 presso lo studio del notaio Francesco Imparato di Asolo,Treviso. I documenti scientifici, qui pubblicati sulla Gioconda sono stati ricavati dall'artista Luciano Buso esclusivamente e direttamente da pubblicazioni del dipinto su importanti volumi pubblici del rinascimento.L'artista precisa che circa due anni or sono, nell'anno 2009, quindi poco dopo aver depositato il suo primo atto notarile riguardante la scoperta delle scritte celate, trovandosi a visitare una mostra di libri nel paese di Riese Pio X, nel trevigiano, ebbe a sfogliare un magnifico volume sul rinascimento, accorgendosi ad occhio nudo della presenza di scritte celate anche nella Gioconda di Leonardo. Si è accorto precisamente della presenza della grande "L", iniziale del nome Leonardo, apposta sulla destra del capo della Gioconda, nello sfondo del paesaggio retrostante.Da allora cominciano i suoi lunghi studi sulle scritte celate nel celeberrimo dipinto di Leonardoi che dagli studi risulta essere ambidestro e non solo mancino. Decide quindi di rendere pubblico ciò che è riuscito in forma alquanto chiara, ad estrapolare in forma scientifica dalla foto del dipinto pubblicato in questi importanti volumi sul rinascimento. Tutto ciò è stato possibile, in virtù della grande esperienza raggiunta oggi dallo studioso, nei suoi infaticabili studi sulle scritte celate, che hanno evidenziato in oltre cento artisti, oltre mille documenti scientifici, che dimostrano concretamente le scritte celate presenti in ogni opera, a partire dalla fine del tredicesimo secolo sino ai nostri tempi, documenti inseriti e raccolti nel volume che a breve comparirà nel mondo dell'arte. Luciano Buso precisa inoltre che la documentazione scientifica riguardante la data 1501 e la relativa grafia originale di Leonardo da Vinci da lui evidenziate nel dipinto della Gioconda, sono depositate con atto notarile, visitabile presso lo studio del notaio dottor Pellizzari Pietro, nella città di Valdobbiadene, Treviso.
Si precisa, che le pagine inerenti la documentazione scientifica del dipinto di Leonardo da Vinci, "la Gioconda", dove sono evidenziate in forma scientifica la data 1501 e la grande "L", iniziale del nome Leonardo, non sono corredate della foto ufficiale del dipinto, in quanto ancora sprovvisto di concessione ufficiale di pubblicazione, che a breve sarà concessa.
L'artista ringrazia tutti coloro che si sono prodigati nel rendere pubblica questa scoperta, tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della anteprima del volume, "Firme e date celate nei dipinti da Giotto ai tempi nostri". Ringrazia le autorità pubbliche che lo hanno sostenuto sin dall'inizio nei suoi faticosi studi, che ora vengono finalmente pubblicati. Ringrazia lo studio fotolitografico "Scalaquattro" di Castelfranco Veneto, che nella figura di Silvano Zamprogna ha curato tutte le immagini scientifiche inserite nei volumi. Ringrazia tutti gli apparati museali, i collezionisti privati che hanno concesso le opere per gli studi.
In attesa della ultimazione del più complesso, consistente e completo volume, "Luciano Buso informa che dal 10 Gennaio 2011, è stata editata un' anteprima del libro, " FIRME E DATE CELATE NEI DIPINTI DA GIOTTO AI TEMPI NOSTRI ", qui inserita nella sua totalità o scaricabile in formato pdf (LINK DIRETTO)





