Botticelli Sandro

LA CROCEFISSIONE DI CRISTO

Fonti storiche indicano essere questo dipinto eseguito dal Botticelli tra il 1500-1505, attualmente a Cambridge, Massachussetts, Fogg Art Museum.
Il soggetto riassume toni drammatici, l'atmosfera è apocalittica. Il dipinto rappresenta la crocifissione di Cristo. La figura di Gesù è sofferente, Il corpo, poco sanguinante, è cinto da una veste bianca, la Maddalena, unica figura evangelica è prona sotto la croce, con le braccia cinge la base di essa, è vestita con abiti di colore blu e mantello rosso, alla sua destra staziona un angelo il quale le porge un animale, un ermellino. Sullo sfondo la città di Firenze.
La Maddalena sembra essere interessata a ciò che l'angelo le sta porgendo, un ermellino. Questo animale, per la sua preziosa pelliccia, è sempre stato ritenuto simbolo della regalità terrena. Inoltre ha la prerogativa di avere il pelo che diventa bianco in inverno e marrone in estate. Botticelli ha dipinto un ermellino marrone probabilmente perché il periodo della messa in opera del quadro era estivo.
Sicuramente Botticelli, come Giotto, Giorgione, Leonardo da Vinci e moltissimi altri nelle varie epoche, ha apposto segretamente nei suoi dipinti sia le scritte che le figure.
Emergono allora chiaramente oggi sulla sinistra delle gambe del Cristo ruotato di 180° le iniziali del suo cognome e nome: BS, (Botticelli Sandro). Nella veste bianca dell'angelo si profila un espressivo, occulto volto ricavato nel movimento delle pieghe. Ruotando l'immagine dell'opera di 90° in senso antiorario emerge celato sulla destra della croce un grande volto animalesco che, nella posa del suo capo, ha molto da suggerire, nella sua bocca sono ricavate le lettera BS, iniziali di Botticelli Sandro. Figure e scritte segrete accompagnano quindi a braccetto questa enigmatica e interessante opera che mostra nella parte alta del cielo, in maniera inspiegabile, degli scudi bianchi con croce rossa...allusione forse a movimenti occulti e superiori di allora? Le opere d'arte tutte abbisognano di una non superficiale visione, quanto ogni artista ha inserito segretamente al loro interno meglio aiuta la comprensione dei loro contenuti che, come in questo e moltissimi altri casi diventa fondamentale per meglio capire quanto loro hanno inteso nel comporla: la figura dell'ermellino non è casuale, come non è casuale il fatto che lo sguardo della Maddalena non sia rivolto al Cristo bensì all'angelo che reca in mano l'ermellino e, che dire degli scudi crociati presenti nell'azzurro cielo? Nelle scritte segrete vi è la reale paternità e datazione di ogni opera, nelle segrete figure sono simboleggiati gli intimi pensieri dell'esecutore che, com'è avvenuto per l'enigmatiche opere di Giorgione da me studiate, suggeriscono cose altrimenti fruibili.  


Onde meglio cogliere i dati celati ho provveduto nell'inserire due simili immagini: l'una vergine nella prima pagina, l'altra evidenziata nella pagina a seguire. Per una migliore e più corretta visione dei dati occulti si consiglia di usare le frecce di destra e sinistra per passare velocemente dalla pagina vergine a quella successiva con la stessa immagine evidenziata.