La lettera di uno studioso dell'arte

Viene qui pubblicata, per come mi è oggi arrivata, la lettera di un appassionato, studioso e collezionista d'arte della città di Napoli.

Illustre Maestro,
ho avuto modo di conoscere Giuliano Matteucci oltre che di persona anche tramite l'Archivio storico dell'Istituto Matteucci di Viareggio per l'archiviazione di un piccolo dipinto di G. Fattori.
Come lei saprà in Italia le case d'asta non vendono opere di pittori macchiaioli senza la certificazione di Matteucci, anche quando questi dipinti sono avvalorati dagli esperti della casa d'aste ad oggi più importante al mondo che batte opere per 450 milioni di dollari come la Christies.

Mi fu risposto dall'Istituto Matteucci che per una valutazione circa la qualità pittorica dell'opera sarebbe opportuno l'esame diretto dell'originale. Tuttavia stante la prima impressione, le caratteristiche pittoriche sembrerebbero non corrispondere a quelle di una personalità nota. Nonostante ciò volevo comunque procedere all'esame diretto dell'opera, ma mi fu confermato che la modesta qualità rende difficile una possibile attribuzione, (mail ricevuta il 18 sett.2013). Strano perchè 
la Christies di Londra nella persona del direttore responsabile della pittura europea del XIX secolo ovvero SEBASTIAN GOETZ abbia confermato l'attribuzione a Fattori il 30 agosto 2013 tramite una semplice foto inviata. Strano anche perchè grazie ai suoi studi ed insegnamenti mi è stato possibile evidenziare il monogramma di Fattori (GF)
sul dipinto. Ancora oggi a distanza di anni sono tristemente divertito da come viene gestita l'arte in questo paese e come lo stato italiano non ponga immediato rimedio a queste situazioni che si verificano a danno dell'arte e della collettivita' tutta.
 Inutile dirle che grazie a Lei, ed ai suoi insegnamenti sono riuscito ad evidenziare il monogramma di Fattori sul piccolo dipinto. Inutile dirle che solo grazie a lei sono riuscito a continuare gli studi sui dipinti. La sua onestà è ad oggi pietra miliare nel mondo dell'arte in Italia. 
Chi parla ironicamente della sua scoperta paragonandola alle scie cosmiche non sa, poveretto, che sono già tanti i ricercatori nel mondo che la usano per arrivare scientificamente alle attribuzioni delle opere che, senza la sua scoperta resterebbero nel limbo dell'anonimato dell'arte, privando l'umanità di tali capolavori. Basterebbe sapere come oggi alcuni ricercatori attribuiscono le opere di Renoir partendo dal suo metodo delle scritte celate (vedi il sito www.arterenoir.com) per capire che le scie cosmiche hanno varcato i cieli italiani e sono arrivate in tutto il mondo. Mi auguro per il bene dell'arte che lo stato italiano ponga al più presto la dovuta attenzione evitando di affidare responsabilità di attribuzioni a un'unica persona detentrice della verità assoluta in Italia, tra l'altro già famosa nel mondo per ridicole attribuzioni (vedi il crocifisso attribuito a Michelangelo - i 100 disegni al Caravaggio - le sculture a Modigliani etc. etc.). 
Come lei giustamente sostiene le opere d'arte rappresentano il vanto italiano nel mondo, in questo, il bisogno, ed io aggiungerei l'urgenza di porre maggior ordine per un beneficio comune della nostra preziosa arte nel mondo. So di non essere nessuno nel mondo dell'arte, già troppo pieno di tromboni stonati, ma nonostante ciò mi sia consentito di ringraziarla per tutto quello che lei fa per l'arte italiana e non solo, mi sia consentito di ringraziarla per la speranza che ai tanti piccoli ricercatori ed appassionati di arte come me lei ha donato......la speranza che nonostante tutto ciò esiste un mondo migliore, onesto e dignitoso.

Grazie Maestro.

A.Buonpensiero