La Paternità della Scoperta

Foto in copertina: LUIGI SERENA 1855 -1911 'vecchio contadino' 1885
Firmato in alto a destra in colore rosso 'SL' Luigi Serena.
Sotto nel riquadro piu' chiaro si intravede la grande 'S' celata dall'autore, iniziale del cognome di Serena


Si precisa che la scoperta, lo studio e il progetto di realizzazione del volume, si protraggono da svariati anni.
La scoperta e lo studio delle scritte celate, ha consentito a Luciano Buso di porre in evidenza molte opere inedite e sconosciute, di importanti artisti che hanno contribuito nelle varie epoche, alla stesura della nostra storia dell'arte, artisti di elevata importanza culturale quali RAFFAELLO SANZIO,( ben tre opere inedite del 1507-8, tra cui una scultura in legno di eccezionale fattura e un dipinto su vetro ), PARIS BORDONO, FERDINAND BOL, FRANCESCO E ANTONIO GUARDI, NICOLO' BAMBINI, SEBASTIANO RICCI, FRANCESCO AIEZ, CAMILLE COROT, FEDERICO ZANDOMENEGHI, TOULOUSE LAUTREC, GUSTAV KLIMT, ( ben oltre 12 opere inedite degli anni 1878-85 e 90 ), GUGLIELMO CIARDI, LUIGI SERENA,GINO ROSSI, ( ben oltre 20 opere inedite degli anni 1913-15-18-44 e 45 ), GIACOMO BALLA del 1885, TANCREDI PARMEGIANI, EMILIO VEDOVA, ALBERTO GIACOMETTI, MAX ERNST ed altri.
Molte opere importanti vagano oggi ovunque nel mondo in forma anonima, esattamente come la DAMA DELL'ERMELLINO DI LEONARDO DA VINCI, agli inizi del 900 giaceva a terra in forma anonima in un mercatino alla periferia di Parigi, o come le 12 tele della formazione di Gustav klimt scoperte da Luciano Buso, grazie alle abbondanti scritte celate presenti in ognuna di esse che nonostante le diverse provenienze, recano la stessa grafia e modo di celatura delle scritte. E che dire delle opere sopramenzionate inedite, di Raffaello Sanzio ? Anche queste opere sono di provenienze del tutto diverse, ciononostante recano la stessa grafia e lo stesso modo di celare le scritte!
Molto hanno giovato a Luciano Buso i lunghissimi, interminabili studi sulle scritte celate, al punto da conoscere oggi la grafia originale di questo o quell'altro autore, non solo ma, molto è servito lo studio delle scritte celate a Luciano Buso per stabilire in alcuni ritratti anonimi, oltre al nome dell'autore che li aveva eseguiti, la precisa data di esecuzione del ritratto ma, anche il nome del personaggio ritratto, ( si veda a proposito il piccolo ritratto della "NENE", capolavoro assoluto, eseguito da FEDERICO ZANDOMENEGHI a Parigi nell'82, dove sulla fronte della bambina ritratta, appone in forma celata il nomignolo NENE',( IRENE ROPPELE ), non solo, ma oltre le svariate scritte celate presenti nel dipinto, vi è anche la dedica CELATA in alto a sinistra dell'opera, ( all'amico Telemaco Signorini ), il dipinto è inserito nel volume. In un'altro ritratto ovale dello Zandomeneghi del 1871, è stato rilevato il nome della ragazza ritratta: "Alberta", apposto dall'autore in forma celata. In alcuni dipinti di Gino Rossi del 1918 sono stati ravvisati e documentati contenuti prettamente esoterici, alcuni anche molto suggestivi, si veda ad esempio: "Il dramma del Golgota", del 1918, opera inedita scoperta di recente grazie alle sue abbondanti scritte celate. Lo stesso Giotto nell'affresco, "ISAU' RESPINTO DA ISACCO" del 1315, imprigiona in chiaro contenuto esoterico, tra le pieghe del lenzuolo, la figura di una testa semicelata, che rappresenta il volto del male schiacciato dal sedere di Gesù. Tanti sono i messaggi apposti in chiave esoterica dagli autori nelle varie epoche, emersi e da me ravvisati nello studio delle scritte celate.