Modigliani le opere in mostra

Fonte Agenzia Ansa:
Secondo la perizia depositata in tribunale dal perito Isabella Quattrocchi i quadri di Modigliani esposti nel marzo scorso a Palazzo Ducale e sequestrati dopo l'esposto dell'esperto toscano Carlo Pepi sono tutti falsi. Originale invece sarebbe uno dei disegni sequestrato. Lo si apprende da fonti qualificate. Palazzo Ducale rende noto di essere "parte fortemente lesa" nella vicenda. La procura sequestrò nel luglio scorso 21 opere esposte. Tre gli indagati tra cui il curatore della mostra Rudy Chiappini.

Questo è quanto succede oggi nel campo dell’arte internazionale!
L’increscioso fatto sorprende i media, soprattutto chi, nel campo dell’arte, svolge ricerche scientifiche dedicandosi, con vera onestà e trasparenza in approfonditi e scientifici studi per un miglioramento collettivo nel riconoscimento di ogni opera d’arte.
Questo campo è minato da tutta una serie di fatti che, negli ultimi anni, lasciano molto a desiderare: per un accademico che attesta essere un qualsiasi dipinto originale ne spuntano altri che lo contrastano affermando essere lo stesso dipinto un falso non autentico. Si veda la recente vicenda del ’Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci che ha riscosso in un’asta internazionale uno straordinario risultato nonostante una parte di studiosi fosse perplessa nella reale sua paternità ma, anche quanto oggi succede intorno alla figura di Gino Rossi sorprende e non poco, la parola 'falso' pare andare di moda e viene usata, a mio avviso, con troppa superficialità…!
Ora tocca a Modigliani e, siccome l’artista non è più in vita da diverso tempo, facile è arrogarsi il diritto di stabilire quali siano le sue opere vere o quelle false! Saranno allora tutte false le opere presentate a Palazzo Ducale delle quali fa riferimento il comunicato Ansa? Un conto è stabilire la loro paternità con i metodi sinora adottati, un conto è stabilirlo con l’attuale, moderna scienza quale quella da me adottata e profusa ovunque nel mondo.
Viene allora da chiedersi: come mai il sottoscritto non viene interpellato nonostante molti accademici nel mondo abbiano scoperto e posto in luce, all'indomani dei primi comunicati Ansa in questa direzione, su questa scoperta scientifica, con personale convinzione, la scrittura e le figure occultate d'abitudine nelle opere d'arte? Eppure tra loro vi è chi insegna storia medievale alla Sapienza di Roma, chi sta scrivendo da anni volumi sulla scoperta dei volti segreti scoperti negli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova non solo ma, altri ricoprono cariche di responsabilità in importanti Fondazioni internazionali, altri ancora scoprono tra le opere del Tintoretto delle Gallerie del Quirinale a Roma la scrittura semi celata dichiarandolo pubblicamente senza fare alcun riferimento allo scopritore di quest’antica pratica ecc. ecc..
Il grande Amedeo Modigliani non è più presente tra noi da molti decenni, rimangono le sue straordinarie e innovative opere, le sue firme ufficiali e quelle segrete sparse ovunque nella superficie dei suoi dipinti e, se è vero che la vista è uno dei cinque sensi presenti in ognuno di noi quanto qui da me ora pubblicato assume valenza universale! Riconoscere la paternità di ogni suo dipinto è oggi divenuto una realtà scientifica: la moderna scienza al servizio della storia dell’arte al di là di qualsiasi personale interpretazione e convinzione! Ad avvallare con le scritte segrete ogni loro opera ci hanno pensato unicamente loro, gli artisti vissuti in ogni epoca a partire perlomeno dal tempo di Giotto di Bondone.
Le due ultime immagini evidenziano, a proposito di figure segrete, come anche questo artista usasse celare dei volti nelle sue opere, usanza questa mai interrotta dagli artisti vissuti perlomeno dai tempi di Giotto di Bondone. 

Luciano Buso
11 gennaio 2018