Le prime opere studiate

A seguire, le opere che hanno permesso la scoperta della scrttura celata in ogni dipinto. A seguito di ogni foto ufficiale dei sei dipinti, viene qui pubblicato , uno dei molti documenti scientifici che fanno parte del ricco dossier con cui gli stessi appaiono inseriti nel trattato scientifico.
La Venere di Bordon fu l'opera che per prima mostrò le scritte celate, a seguire nell'ordine cronologico tutte le altre sei opere.
Lo studioso si scusa con la Pinacoteca Nazionale di Bologna per l'errata datazione del dipinto: "L'estasi di Santa Cecilia", pubblicata nel volume dell'anteprima dei suoi studi: "Firme e date celate nei dipinti da Giotto ai tempi nostri", Duk edizioni.
In realtà ciò è stato reso possibile in virtù delle più date ravvicinate apparse celate ovunque nell'opera. Appare oggi chiara e inopinabile la data "15", che stabilisce quindi la datazione certa al 1515.