I demoni nascosti nelle opere d'arte

Giotto di Bondone, Leonardo Da Vinci e Giorgione si comportano allo stesso modo in epoche diverse: occultano, non a caso, volti demoniaci nelle loro straordinarie opere.

In Esaù respinto da Isacco, affresco, cm. 300x300, della Basilica Superiore ad Assisi, che dai miei studi svolti nell'anno 2009 risulta essere eseguito da Giotto nell'anno 1315, l'artista medievale occulta, imprigionandolo tra le pieghe del lenzuolo rosso sotto il corpo di Isacco, un chiaro volto demoniaco, pubblicato nell'anteprima dei miei studi: Firme e date celate nei dipinti, da Giotto ai tempi nostri, Duk Edizioni 2011.
In seguito fu rivelato, sempre nella stessa sede, tra le nuvole di altro affresco di Giotto un altro chiaro volto demoniaco con il corno; a scoprirlo fu Chiara Frugoni, nota medievalista della Sapienza di Roma.

Leonardo Da Vinci occulta nell'anno 1501, nella forma della montagna sulla sinistra della Gioconda, un volto di demone con il corno e un grande dente che fuoriesce dalla sua grande bocca, questo volto osserva, dal basso, attentamente la donna ritratta.

Giorgione occulta, nella rupe in basso ne la Tempesta il grande volto di un demone con il corno rivolto verso l'acqua scura del torrente. Questo volto congiunge, non a caso, le due persone di destra e sinistra: la sua spiegazione, i suoi segreti contenuti li troviamo inseriti nel volume GIORGIONE RIVELATO, edizioni Grafiche Antiga 2016.

Importanti inserzioni occulte che tramandano, da oggi, i pensieri più intimi degli artisti del passato, che ci svelano così i reali contenuti di ogni opera.