Giorgione firmò un'altra sua opera

I raggi X sicuramente rappresentano quanto la scienza moderna di meglio propone nei vari campi, in quello dell'arte e precisamente nei dipinti, essi sono usati per stabilire tutta una serie d'importanti e fondamentali dati: l'esame ai raggi X, in un'opera di Giorgione da me studiata in modo approfondito qui mostra nel particolare, al di sotto della materia e nella primordiale sua stesura, l'originale firma siglata dell'artista di Castelfranco Veneto: 'GBZ', (Giorgius, Barbarella, Zorzus). La scoperta è avvenuta a seguito dei nuovissimi studi da me apportati alle sue opere, in parte pubblicati nel volume da poco editato 'Giorgione rivelato'. Questa firma segreta è stata da me scoperta nel visibile di ogni opera di Giorgione già dal 2008, da allora profusa ovunque, oggi si rivela con estrema chiarezza anche ai raggi X confermando a pieno titolo quella simile da me rilevata in basso a sinistra nel 'Concerto campestre' del Louvre, a torto ritenuto ancora oggi opera dell'allievo Tiziano Vecellio.