Gino Rossi copertina del Catalogo Ragionato

L'ASSOLUTA ORIGINALITA' DEL DIPINTO INSERITO IN COPERTINA DEL CATALOGO RAGIONATO DELLE OPERE DI GINO ROSSI.

“IL MERLO” 1911- (Particolare inserito in copertina).

“…Professore, venga a prendere un caffè da noi. Anzi, a leggere un “catalogo ragionato”. “Questo catalogo ragionato è un’invenzione. E chi l’ha scritto fa un’operazione simile a quelli che dicono di poter leggere le scie chimiche in cielo…"
Forse non è chiaro, ma non basta cercare e trovare dentro un quadro qualcosa che assomiglia, con tanta fantasia, a una sigla GR per attribuirlo a Rossi. Qui vedo addirittura che le sigle sarebbero più d'una all'interno della stessa opera... Non scherziamo, per carità".

Così iniziava l’articolo del giornalista che derideva il catalogo da me appena presentato alla sede della Provincia di Treviso il 28 del mese di novembre 2014, al quale seguono le parole del Professore.

L’altro Professore sostiene e riferisce alla stampa trattarsi di “Una guasconata”, affermando:
un "Catalogo ragionato" dell’opera di Gino Rossi, con in copertina un falso clamoroso». «Si tratta di una totale invenzione dell’autore di questo libro che non conosce le vicende e le opere di Rossi: un’interpretazione di fantasia e ridicola, antisorica e anticritica».
L’opera usata per la copertina è quindi un falso Rossi?
«Chi se ne intende se ne accorge immediatamente. È un’opera di un’altra mano ma, nel momento in cui lo si inserisce in quello che viene definito "catalogo ragionato", diventa automaticamente un falso.

Falsario quindi, Guascone, visionario, ridicolo, antistorico e anticritico; in questo modo è stata definita, dai due eminenti professori, la mia figura di ricercatore e studioso dell’arte. A sentire tutto ciò, una qualsiasi persona non addentrata nel campo dell’arte, rimarrebbe colpita credendo ciecamente a quanto da loro sostenuto e scritto.
Peccato che nella loro foga, essi non abbiano tenuto conto che stavano denigrando chi da oltre dieci anni dedica oltre dodici ore il giorno allo studio per una interessante, nuova scoperta fatta nel campo dell’arte,  divulgata in tutto il mondo, della quale sono stati depositati ben quattro atti notarili, svariati depositi S.I.A.E e più volumi presso le biblioteche nazionali di Roma, Firenze e Treviso. Al Louvre sono depositati nel dossier della Gioconda di Leonardo da Vinci i miei documenti scientifici - al Prado di Madrid sono depositati nel dossier della nuova Gioconda emersa da poco i miei documenti scientifici, importanti sedi quali: la Basilica superiore di Assisi mi ringraziano, sostenendo la mia ricerca pubblicamente, per lo studio apportato alle opere di Giotto di quella meravigliosa sede, per non parlare di quanti, tra i collezionisti al mondo, si rifugiano ora in questi legali e innovativi studi.
Lo storico di Treviso, Professore Luigi Menegazzi, ancora oggi il più importante per la figura e le opere di Gino Rossi, ha reso, svariati anni addietro, giustizia alla mia ricerca, periziando e storicizzando una sontuosa opera di Gino Rossi di grande formato, la quale nel "44" era presente in uno dei locali dell'ospedale psichiatrico di Treviso, oggi inserita nel Catalogo Ragionato con molto orgoglio e con una infinità di dati genialmente occultati e la sua bella perizia.


Di certo, l’intera  scritta semi celata “ROSSI”, QUI PUBBLICATA A SEGUITO, emersa occultata nell'intero volto ruotato dell’uomo inserito nella copertina del Catalogo Ragionato, oltre che a denotare l’assoluta indiscutibile genialità dell’artista, è la scientifica risposta a quanto ingiustamente affermato senza alcuna coscienza e conoscenza dal primo dei due Professori. QUESTA SCRITTA SI MOSTRA PER ESTESO, è del tutto simile alle scritte semi celate apparse anche nell’intero volto della storica “MATERNITA’” di CA’ PESARO A VENEZIA e a quelle inserite in molti altri visi dipinti da Rossi. L’assoluto dominio dei segni grafici che compongono, nella loro straordinaria complessità e numero, il viso dell’uomo, i quali ruotati nei vari sensi racchiudono celate le famose “scritte segrete”, non lasciano quindi alcun minimo dubbio, (altra risposta al primo dei due Professori), a realizzarli è stato unicamente il Grande Gino Rossi con la sua inarrivabile grande genialità e mente!!! LA MIA VISTA, NONOSTANTE I SESSANT'ANNI COMPIUTI, E' ALQUANTO ANCORA BUONA, NON HO IN ALCUN MODO BISOGNO DEGLI OCCHIALI!
Una vera vergogna, una vera menzogna, sarebbe ORA porre ancora dubbi sull’autenticità di questo vero e autentico dipinto, il quale mostra ora inopinabilmente il suo vero volto, soprattutto i veri limiti dei due Professori che a più non posso hanno inconsciamente urlato la sua non autenticità! Che il mondo sia ora finalmente a conoscenza di questi misfatti, di questi limiti accademici, i quali molto ricordano il miserevole fatto degli anni Ottanta del Novecento avvenuto a Livorno riguardo i falsi busti di Modigliani!!! QUANTI DIPINTI ORIGINALI DEL POVERO GINO ROSSI SONO STATI SINORA RESI FALSI DA COSTORO?
Visto quanto deplorevolmente successo, ho deciso ora di dare più affondo ai miei studi delle opere di Gino Rossi! Esibendo mio malgrado ora, a netto contrasto di quanto affermato dai due Professori, le prove certe, scientifiche e inopinabili che il dipinto della copertina del volume non è in alcun modo, come tutti gli altri da me pubblicati nel Catalogo, un eclatante falso!!! ALTRO CHE LE SCIE CHIMICHE IN CIELO! FUMISTERIE ESTERNATE PER CHISSA' QUALI SUBDOLI MOTIVI!
Da troppo tempo oramai studio e analizzo le più importanti opere eseguite dai maggiori e dai minori maestri di tutto il mondo, quanto qui a seguito pubblicato, corrisponde ad una precisa nuova realtà, la quale è totalmente impensabile e sconosciuta a coloro che non si sono mai accorti di questa antica, preziosa e occulta pratica, a coloro che hanno studiato ogni opera solamente in superficie e spesso solo tra i banchi di scuola, che oggi si scagliano con questa inaudita violenza, in questo strano, illegale modo NEL TENTATIVO DI OSCURARE i miei studi nella nuova importante scoperta! PIU' AVANTI NEL TEMPO ESSI DOVRANNO RENDER CONTO ALLE NUOVE GENERAZIONI, COME E' SEMPRE SUCCESSO NELLA STORIA!!!
NESSUN ARTISTA, COMPRESO IL SOTTOSCRITTO, HA MAI ESEGUITO TUTTE LE SUE OPERE STAMPANDOLE ALLO STESSO MODO NELL'INTERA SUA VITA...TUTTE BELLE ALLO STESSO MODO, COME VORREBBERO SIANO I DUE PROFESSORI!!! CHE QUESTO SIA FINALMENTE COMPRESO SINO IN FONDO, E UNA VOLTA PER TUTTE...!
ROSSI HA DIPINTO ANCHE DOPO IL RICOVERO NEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI, DURANTE LE CURE... DURANTE L'ASSUNZIONE DEI FARMACI E ALTRO...E CI SONO LE PROVE DOCUMENTATE!!! QUELLE OPERE, PER QUANTO INFERIORI O MENO BELLE DELLE ALTRE GLI APPARTENGONO PER LEGGE NATURALE!!! LA ORIGINALITA' DI OGNUNA NON LA SI DEVE IN ALCUN MODO AFFIANCARE AD UN INTERESSE COMMERCIALE!!! CASOMAI ESSE RAPPRESENTANO STORICAMENTE "UN PERIODO DELLA SUA VITA". IN NESSUN MODO QUINDI DOBBIAMO ARROGARCI IL DIRITTO DI CESTINARLE RENDENDOLE A TUTTI I COSTI FALSE!!! 
Per terminare: un consiglio appassionato a tutti coloro che in qualche modo hanno avuto a che fare con simili negativi giudizi sulle opere di Gino Rossi, STIANO ATTENTI!!! EGLI, COME TANTI, HA DIPINTO IN PIU' MODI NELLA SUA VITA! 

Il povero artista potrebbe rigirarsi ancora una volta nella sua mesta e povera tomba, rimasta sino a qualche anno fa sconosciuta in quanto priva della sua immagine!!! E SOLO OGGI SI SCOPRE CON TUTTO QUESTO FERVORE E CONVINZIONE CHE EGLI SIA STATO COSI' IMPORTANTE? 

A seguire alcuni comunicati stampa positivi, comunque rispettosi della mia ricerca e pubblicazione.